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Una storia dei giochi e della cultura del casinò

23 Maggio 2022

A prima vista, i giochi da casinò potrebbero sembrare un’invenzione dei giorni nostri. Se pensiamo alla tecnologia che fa funzionare le slot, alla fiorente industria del gioco, ai prodotti del casinò online del ventunesimo secolo… è difficile credere che questo mondo esistesse già in precedenza.

Le origini dei giochi da casinò

La storia del gioco d’azzardo si perde nella notte dei tempi. I primi dadi a sei facce, infatti, risalgono al 3000 a.C. e raffigurano simboli usati per la pratica della divinazione già migliaia di anni prima. Sappiamo inoltre che in Mesopotamia e nell’antica Cina, il gioco d’azzardo era un’attività piuttosto comune.

Qual è il contributo degli antichi Romani ai giochi da casinò?

Al momento di varcare il Rubicone e iniziare la sua ascesa per diventare dittatore di Roma, Giulio Cesare pronunciò la celebre frase “Il dado è tratto”. Questo concetto non era nuovo per i Romani di classe benestante, i quali partecipavano spesso a giochi d’azzardo pubblici durante le festività dei Saturnali.

E come è logico pensare, il gioco era un hobby di famiglia: Augusto, nipote di Cesare e primo imperatore di Roma, infatti, era solito organizzare delle lotterie durante i suoi sfarzosi banchetti. Apprezzava inoltre il gioco Romano chiamato alea, predecessore del moderno backgammon. L’imperatore Claudio era un accanito giocatore di dadi, così come Caligola, che amava così tanto il gioco d’azzardo da convertire il suo palazzo imperiale in una casa da gioco.

Secondo alcuni storici, anche il gioco del Craps avrebbe avuto origine nell’antica Roma. Sembrerebbe che i soldati usassero uno scudo rovesciato come tavolo e delle ossa di maiale come dado. Il riferimento all’uso delle ossa ha dato il nome a diverse varianti di questo gioco, come gli “aliossi” o gli “astragali”.

Il Re dei giochi del casinò

Alfonso X, re di Castiglia e León (Spagna), regnò dal 1252 fino alla sua morte nel 1284. È considerato l’autore della prima guida sul gioco d’azzardo: il Libro de los juegos. L’opera consta di 98 pagine, nelle quali vengono descritti principalmente il gioco degli scacchi e di altri giochi da tavolo, ma appare anche la descrizione di un predecessore dei moderni dadi.

Alla scoperta del mondo dei casinò

Marco Polo è forse l’esploratore più famoso di tutti i tempi, conosciuto per aver introdotto in Europa le culture e le invenzioni asiatiche. Senza di lui l’Italia non conoscerebbe la pasta. Si ritiene (forse erroneamente) che sia stato lui a portare in Europa i giochi di carte, inventati in Cina attorno al nono secolo.

Capi di stato e gioco d’azzardo nella storia

Ma non solo gli imperatori Romani e i re di Spagna si concedevano qualche partita ai tavoli: si tratta di un hobby che apparteneva anche ad alcuni presidenti degli Stati Uniti, a cominciare dal primo.

I diari di George Washington includono resoconti dettagliati delle sue partite, mentre il successore Thomas Jefferson scommetteva regolarmente su backgammon e giochi di carte. È risaputo che Harry Truman una volta vinse una somma ingente giocando a poker contro Winston Churchill.

I primi innovatori del casinò

I giochi di carte di Cardano

Gerolamo Cardano fu un matematico e inventore, professioni queste che, a quanto pare, nell’Italia del sedicesimo secolo andavano spesso a braccetto. Fu anche uno scrittore molto prolifico: la sua opera postuma, Liber de ludo aleæ, getta le basi della teoria matematica della probabilità così come la conosciamo oggi.

L’uomo che ha inventato la roulette

Abbiamo già parlato in precedenza del contributo di Blaise Pascal al mondo dei casinò. Al matematico francese viene attribuita l’invenzione della roulette mentre cercava di creare una macchina per il moto perpetuo. Anche se amiamo questo gioco, forse sarebbe stato più utile per tutti se, al suo posto, fosse riuscito a raggiungere quello che era il suo obiettivo.

Puntate, politica, e poesia

Lorenzo de’ Medici era un politico e un mecenate della Repubblica Fiorentina rinascimentale. Inventò numerosi giochi di carte, che menzionava spesso nelle sue poesie. Era anche un famoso baro.

Da cioccolato e caffè a casinò e dadi

Uno dei club più antichi ed esclusivi di Londra è il White’s, attivo dal 1755 a St. James’s Street. In precedenza era conosciuto come Mrs White’s Chocolate House, una caffetteria fondata nel 1693 da Francesco Bianco, un italiano che inglesizzò il proprio nome in Francis White dopo essersi trasferito a Londra.

Nel corso del ‘700 e dell’800, il White’s si trasformò in un locale di scommesse dove i clienti potevano partecipare a giochi d’azzardo ed effettuare scommesse, diventando così lo stabilimento di questo genere più antico d’Inghilterra.

Innovatori moderni

Ovviamente, le innovazioni del casinò non finiscono nel ‘600. Anche in tempi recenti ci sono state persone che hanno rivoluzionato il mondo dei giochi da casinò con le loro idee.

Benny Binion

Forse non hai mai sentito parlare di Benny Binion, ma senza di lui adesso non staresti leggendo questa pagina. Binion è stato il fondatore dell’Horseshoe e ha introdotto grandi innovazioni, come gli omaggi ai grandi giocatori, bevande gratuite all’interno del casinò e partite dedicate per convincere gli high roller a tornare a giocare.

Il suo più grande lascito, tuttavia, sono le World Series of Poker. Organizzò il torneo per la prima volta nel 1970 e fu proprio questo che, alcuni decenni dopo, portò a un boom del gioco del poker e alla nascita di piattaforme come PokerStars. Grazie, Benny!

Howard Hughes

Howard Hughes è stato un inventore, aviatore, produttore cinematografico e magnate che, purtroppo, viene oggi ricordato per il suo declino dovuto a problemi mentali. La sua germofobia si convertì prima in mania e poi in malattia mentale, allontanandolo per anni dalla scena pubblica.

Il suo apporto al mondo dei giochi del casinò, tuttavia, non può essere sottovalutato. È anche grazie a lui se Las Vegas è la città che conosciamo oggi. Proprietario di diversi grandi casinò, contribuì a liberare il gioco dal controllo della mafia e a trasferirlo alle grandi società.

Charles Fey

All’ingegnere di origini tedesche Charles Fey si deve l’invenzione della prima slot machine meccanica a tre rulli. La sua invenzione, la Liberty Bell, pagò un jackpot da $0,20 ($7 di oggi) per la combinazione di tre simboli di campane.

Don Johnson

Più che un innovatore, un vincitore: Johnson si guadagnava da vivere come CEO di una società di software dedicata alle corse dei cavalli. Tuttavia, lo stato del New Jersey lo ricorda soprattutto come l’uomo che ha vinto oltre $15.000.000 giocando a blackjack dal 2011 al 2015.

I giochi del casinò nella letteratura, nel cinema e nella musica

L’impatto culturale dei giochi da casinò e del gioco d’azzardo è enorme. Esistono infatti innumerevoli film, canzoni e libri dedicati al mondo dei casinò. Eccone alcuni dei più celebri.

Rain Man (1988)

La storia del genio autistico Raymond Babbitt, che fruttò l’Oscar a Dustin Hoffman, non è incentrata sul gioco d’azzardo, ma include una delle scene più famose ambientate in casinò, girata in loco al Caesar’s Palace di Las Vegas. L’intelletto matematico di Raymond viene sfruttato dal fratello per vincere somme enormi a blackjack.

Casino Royale di Ian Fleming (1954)

Il primo romanzo della saga di James Bond è legato indissolubilmente ai casinò e al gioco d’azzardo. Il romanzo si apre con Bond che gioca a un tavolo di roulette high-stakes, mentre la trama principale ruota attorno a un torneo di baccarat. Nella pellicola del 2005 basata sul romanzo, che vede Daniel Craig nei panni di James Bond, il baccarat viene sostituito dal No Limit Hold’em.

Ocean’s 11, oggi come allora (1960, 2001)

La versione originale di Ocean’s 11, Colpo Grosso, vede come protagonisti i membri del celebre gruppo di artisti di Hollywood conosciuto come Rat Pack: Sammy Davis Jr., Dean Martin, Peter Lawford, Angie Dickinson e Joey Bishop. Lawford acquistò i diritti originali della storia e quando presentò la trama a Frank Sinatra, questi gli rispose: “Dimentica il film, facciamo il colpo!”

Il remake del 2001 riunisce un altrettanto stellare cast: George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Don Cheadle, Andy Garcia e Julia Roberts. Questa versione moderna ha dato origine a diversi sequel e a un remake tutto al femminile. Durante la produzione del film originale, Sinatra alternava le giornate di registrazione con spettacoli in diversi casinò.

Il giocatore di Fyodor Dostoevskij (1866)

Il celebre autore di Delitto e Castigo firma anche questo romanzo, che si svolge per gran parte ai tavoli della roulette e in vari casinò, un po’ come la vita dello scrittore. Famigerato giocatore d’azzardo, Dostoevskij scrisse questo romanzo proprio per pagare i propri ingenti debiti di gioco.

Casinò (1995)

Il film di Martin Scorsese, che vede come protagonisti i gangster Ace Rothstein e Nick Santoro, racconta con brutale violenza uno spaccato della Las Vegas degli anni ’70 e ’80, quando la città era sotto il controllo della mafia. Ispirato alle vicende di gangster reali, come Anthony Spilotro, questo film presenta un cast stellare composto da Robert De Niro, Joe Pesci e Sharon Stone, la quale vinse un Golden Globe per il suo ruolo.

The Gambler di Kenny Rogers (1978)

Questa straordinaria canzone non è solo un grande classico, ma nel suo testo appaiono anche degli utili consigli sul poker, come sapere quando giocare e quando passare, e non contare i soldi mentre si è seduti al tavolo.

Bulli e pupe (1955)

Questo musical fu ispirato da uno dei più famosi giocatori di tutti i tempi, Alvin “Titanic” Thompson: uno scommettitore accanito, che puntava su qualsiasi cosa, dal golf ai dadi al biliardo.